Sono Paola Fabbri, Trainer Omeosinergetico e Coordinatrice della Scuola di Epigenetica Relazionale per la formazione di Tutors, Trainers e M.O.R. Medici Omeosinergetici Relazionali. E questa è la mia storia. Frequento il mondo olistico dal lontano 1996. Tutto ha avuto inizio con la formazione come guerriero e cavaliere di luce (alias naturopatia) a cui hanno fatto seguito corsi con Antony Robbins, Roy Martina, naturologia, Kinesiologia emozionale, cromoterapia, cristalloterapia, numerologia con E. De Tata, astrologia, reiki e tanto altro. Sempre focalizzata sul mio non essere abbastanza preparata, bulimica di un sapere che mi allontanava sempre di più dalla consapevolezza di essere all’altezza e al contempo non ero in grado di comunicare la mia competenza professionale. Per oltre dieci anni sono stata auditore silenzioso ai corsi di medicina omeosinergetica tenuti dal dott. L.M. Monsellato. Un’attrazione sottile ed al contempo forte, che mi ha tenuta collegata con una fucina di idee, con nuove chiavi di lettura, nuovi punti di vista che hanno nutrito, in modo profondo, la mia capacità critica e plasmato la mia nuova identità. Identità che contempla un passato integrato da un nuovo punto di vista.
E proprio durante la partecipazione ad uno di quei corsi HO DECISO di iscrivermi alla allora Scuola di Filosofia per la formazione di Trainers Omeosinergetici. Era Ottobre 2020, a Gennaio 2021 ho frequentato il primo dei tre moduli previsti. Nel mese di maggio ho sostenuto l’esame e da quel momento ho iniziato a sperimentarmi nel quotidiano, accompagnata da nuovi amici, gli 8 Principi, il sale della vita. All’inizio in modo timido, incerto, come sempre accade quando ti permetti di confrontarti con uno spazio nuovo senza i soliti confini ed al contempo con la consapevolezza profonda di potermi permettere, finalmente, di disegnare la mia esistenza in linea con i miei bisogni.
Il mio bisogno, oggi, è comprendere come funziona la RELAZIONE.
Relazione intesa nella sua totalità: genitoriale, filiale, di coppia, amicale, lavorativa, sportiva.
E se consideriamo che la relazione e l’epigenetica sono due concetti che possono essere collegati in modo importante, comprendere come le relazioni influenzino l’epigenetica può aiutarci a promuovere la salute ed il benessere. Vogliamo, però, risultati immediati, risposte istantanee, soluzioni rapide. Questa frenesia ci rende insoddisfatti e se impariamo ad osservare la natura, possiamo comprendere che gli alberi non forzano la crescita, le stagioni hanno un ritmo ed i fiori sbocciano al momento giusto. La pazienza non è solo passività, ma anche forma di saggezza, una chiave per una vita più armoniosa e consapevole, per permetterci di essere sempre di più noi stessi. Ora conosco e cerco di fare sempre più mio un nuovo focus: la realtà non cambia, cambia solo il punto di vista, cambia il modo in cui percepiamo ed interpretiamo la realtà stessa. Il nuovo punto di vista ci permette di attivare un processo di costruzione e ricostruzione continuo, influenzato dalle interazioni sociali e dalle esperienze individuali, che ci permettono di dare continuità alla nostra esistenza e di riconoscerci.
Attraverso il metodo omeosinergetico, la sua applicazione nel quotidiano, riesco, ogni giorno sempre meglio, a vivere la vera libertà, che mi porta ad essere responsabile delle mie azioni, ad entrare in azione, a non trattenermi ed a non limitarmi, come ho sempre fatto sino a ieri. Il coraggio? Ho compreso che il coraggio è embricato nell’azione stessa e mi sono permessa il movimento. La stasi non mi porta nessun cambiamento, solo ulteriore cristallizzazione. Ho paura, certo, la respiro, la ascolto, mi riconosco in tutta la mia insicurezza ed al contempo realizzo, osservando il passato, contattando la mia memoria, che, quando mi è interessato davvero, sono stata anche sicura. Solo l’allenamento, la costanza, la determinazione mi permetteranno di reperire nella mia quotidianità una leggerezza nel mio fare, in quel fare che sino a ieri mi aveva messo in difficoltà. Grazie all’applicazione del metodo riesco, ogni giorno sempre di più, a permettermi quella neutralità che mi consente di manifestare il comportamento più funzionale ai miei veri bisogni.
Il non giudizio ci aiuta a vedere nuove prospettive, a diminuire le aspettative, ad essere più autentici.
La fiducia ci aiuta a superare le difficoltà e ad affrontare le sfide.
L’accoglienza ci permette di comprendere come siamo veramente.
Il non cercare risultati ci fa concentrare sull’esperienza nel momento.
Il lasciare andare elimina proiezioni ed ancoraggi.
Al contempo non rinnego e mi riconosco quando sono nella critica, quando non ho fede circa la mia capacità di risolvere un problema, quando sono inconsapevole dei miei rifiuti, quando mi aspetto che l’altro cambi per come a me piacerebbe che fosse, quando mi esprimo in funzione dei miei condizionamenti.
Ora sono consapevole che il movimento della vita si esprime attraverso i suoi opposti, è la polarità che mi ricorda le differenze, ho imparato ad attribuire al positivo ed al negativo lo stesso valore, mi impegno ad utilizzare sempre meno la legge giusto e sbagliato. Il negativo resterà sempre negativo, ma non per questo sbagliato ed una esperienza negativa ci offrirà sempre un’opportunità, se ci permettiamo di vederla.
La formazione, come Trainer, pertanto, la considero come mia migliore risorsa personale e la meravigliosa opportunità di condividere un percorso pedagogico didattico con i clienti nel quotidiano ed unificare una missione etica di vita all’attività lavorativa. Insegno ciò in cui credo, non riesco ad immaginare nulla di meglio. E spero che questa lettura vi promuova la voglia di passare dalla narrazione ai fatti ed abbia promosso l’interesse di potere essere anche voi allievi.
Buona vita e nel buio … la luce
Paola Fabbri
Coordinatrice Scuola di Epigenetica Relazionale Omeosinergetica
Trainer Omeosinergetica, Naturopata, kinesiologa emozionale.





